Sintesi di dottrina della Razza – recensione

(a cura della Redazione di RigenerAzione Evola)

Nel mondo del melting pot etnico, culturale e sessuale, dello ius soli e del meticciato globale, del perbenismo borghese e del politicamente corretto, questo libro ha un titolo più che scomodo.

Ma senza alcuna difficoltà continua a collocarsi tra le prime letture formative del militante, in quanto ottimo strumento di orientamento per comprendere bene un aspetto totalmente e volutamente ignorato, ove non demonizzato, dalla propaganda di sistema e dall’istruzione scolastica dal dopoguerra ad oggi.

Julius Evola affronta l’argomento, come da sua abitudine, non in termini filosofici o ideologici, ma da testimone della Tradizione, quindi evitando speculazioni originali e suggestive ma andando a sviscerare il tema secondo una visione del mondo autentica ed aderente ai principi tradizionali. Con “Sintesi” l’Europa del 1941 ebbe la possibilità di superare i limiti di un approfondimento della questione razziale fino allora orientato principalmente sull’aspetto biologico; in aderenza all’insegnamento per cui l’essere umano è suddiviso in corpo, anima e spirito, si ottiene finalmente un quadro completo delle potenzialità politiche e spirituali di una vera e propria dottrina della razza.

Quindi esiste una razza del corpo, che sicuramente pone dei vincoli allo sviluppo delle possibilità umane, ma non secondo l’aspetto deterministico o zoologico simile a quello preso in considerazione quando si parla di animali, in particolare i cavalli o i cani. L’elemento corporeo è la materia prima su cui operano delle forze superiori.

E’ determinante infatti l’influenza apportata dalla razza dell’anima, quella del carattere e della psiche, quella per cui si può avere un atteggiamento nobile o plebeo a prescindere dall’appartenenza biologica o etnica, sempre con i dovuti limiti che questa comporta. E’ così che entrano in campo nel discorso sulla razza anche l’educazione e la cultura. Simbolicamente, unitamente al corpo, essa costituisce l’asse orizzontale, sul quale si innesta quello verticale.

Ha quindi un’importanza fondamentale la razza spirituale, quella delle aspirazioni al Sacro, quella dell’adesione ad una tradizione; l’unica capace di far tendere l’intera esistenza ad una direzione lungo l’asse verticale ed informare la vita secondo dei principi alti, veri e giusti. Per chi ha una visione spirituale della vita l’essere nato in un determinato luogo o epoca, ed in una determinata famiglia, non è certo dovuto al caso, ma il frutto di una Volontà che si manifesta; ecco così che il “razzismo spirituale” ricomprende in se tutti gli altri aspetti ordinandoli gerarchicamente e organicamente proprio come è ordinato l’uomo: spirito, anima, corpo.

Dal testo: <<La lotta differenzia, seleziona, crea gerarchia; soprattutto quando – per usare delle espressioni tradizionali – non è la piccola lotta ma la grande lotta; non la lotta di uomo contro uomo o contro l’ambiente, ma la lotta dell’elemento sovrannaturale dell’uomo contro tutto ciò che in lui è natura, sensazione, materialità, agitazione, miraggio di vana grandezza; contro il caos e l’anti-razza che sono in lui, prima di essere fuori di lui.>>

Mussolini approvò questo saggio, forse anche nell’ottica di dare una risposta italiana alla questione del razzismo che ormai aveva abbondantemente travalicato le Alpi, a tal punto che fu pubblicato in lingua tedesca con il titolo “Sintesi di dottrina fascista della razza”. Ma è probabile che il Duce abbia intravisto le prospettive politiche ben descritte nella parte finale del testo, dove Evola consegna dei veri e propri orientamenti per la rettificazione della razza ed il risveglio, attraverso il simbolo del fascismo e dell’impero, di forze sopite e latenti.

Queste direttive, e la dottrina che ne è fondamento, sono tanto più attuali ed urgenti oggi, in cui è completamente scomparso il clima favorevole dell’epoca che quasi portò ad una Rivoluzione compiuta; in un mondo che crolla è essenziale l’impegno ed il sacrificio assoluto di quei pochi ancora in grado di comprenderne il messaggio e di resistere alla corrente travolgente della sovversione, per la costituzione di un’élite e la costruzione di un Ordine, prima che sia troppo tardi.

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Titolo completo: Sintesi di dottrina della razza

Autore: Julius Evola

Anno: 2017

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"In una civiltà tradizionale è quasi inconcepibile che un uomo pretenda di rivendicare la proprietà di una idea e, in ogni caso, in essa chi così facesse, con ciò stesso si priverebbe di ogni credito e di ogni autorità, poiché condannerebbe l’idea a non esser più che una specie di fantasia senza alcuna reale portata. Se una idea è vera, essa appartiene in egual modo a tutti coloro che sono capaci di comprenderla; se è falsa, non c’è da gloriarsi di averla inventata. Una idea vera non può essere «nuova», poiché la verità non è un prodotto dello spirito umano, essa esiste indipendentemente da noi, e noi abbiamo solo da conoscerla. Fuor da tale conoscenza, non può esservi che l’errore" (R. Guénon)

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