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Meditazioni alla Certosa

(da “La Stampa”, 13 febbraio 1943) Un pallido paesaggio invernale di campi cosparsi di neve e di pozze d’acqua. Scheletri neri di alberi nudi. Un alto cielo di zinco. Un grande silenzio. In questa solitudine, portata da un’altura, sorge la calma linearità di una facciata di chiesa, cui si allaccia un’alta cinta, oltre la quale…

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Morale e superuomo

Morale e superuomo. Revisioni sull’opera di Nietzsche (da “Il Popolo Italiano” del 6 Luglio 1957) Su Federico Nietzsche si è scritto moltissimo. Eppure aspetta ancora di essere fatta una separazione adeguata di ciò che nelle sue dottrine si può raccogliere di veramente positivo. Si è che, secondo l’indirizzo prevalente tali dottrine sono state quasi sempre considerate…

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Nietzsche ed Evola? Parenti sì ma alla lontana. Vi spieghiamo perché.

La recente pubblicazione del nuovo volume antologico Oltre il Superuomo, volto a riunire i vari contributi evoliani dedicati al pensiero di Friedrich Nietzsche, con prefazione di Giovanni Perez e postfazione di Giovanni Sessa, nonché di alcune recensioni che hanno accolto favorevolmente lo scritto, sono l’occasione per alcune precisazioni necessarie su un tema piuttosto spinoso e…

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Alternativa di civiltà

(da Americanismo e bolscevismo, in “Nuova Antologia”, 1929) Il mondo classico e mediterraneo ha esaltato il senso della dignità individuale, della differenza, dell’aristocrazia e della gerarchia: ha posto al di sopra di ogni altro l’ideale della cultura, nel senso di realizzazione di sé, di creazione di «tipi», di viventi opere d’arte esprimenti persone compiute. E…

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Chi ha paura dell’Operaio di Jünger?

Chi ha paura dell’Operaio di Jünger? Recensione a “L’Operaio nel pensiero di Ernst Jünger” A Julius Evola si deve il merito di aver contribuito a diffondere e conoscere numerosi autori. Uno di questi è Ernst Jünger. Evola, infatti, si è attenzionato all’opera e agli scritti jüngheriani già prima della Seconda Guerra Mondiale, quando il nome…

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Il “Pericolo Tradizionale”. Evola e Guénon alla Casa Bianca?

Sta facendo parlare molto di sé la figura eccentrica ed anticonformista di Steve Bannon, esponente dell’alt-right americana e chief strategist dell’amministrazione Trump, ed il suo (vero o presunto) background culturale di ispirazione tradizionale. A fare rumore, nel febbraio scorso, fu il video di una conferenza tenuta da Bannon nel 2014 in Vaticano, in cui quello che sarebbe diventato…

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I tredici e l’eletto

di Julius Evola Originariamente pubblicato con il titolo Tradizioni e superstizioni: i “tredici” e l’eletto, ne “Il Regime Fascista” (9 agosto 1939); poi in “Simboli della tradizione occidentale”, Carmagnola 1976, pp. 141-146. Un rilievo del Guénon, che è di importanza fondamentale per tutto un nuovo orientamento di studi etnologici e folkloristici, è che la “primitività”…

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Introduzione a “L’angelo della finestra d’occidente” di G. Meyrink

Gustav Meyrink, pseudonimo di Gustav Meyer (1868–1932), è ricordato soprattutto per la sua importante attività di scrittore di romanzi ispirati a dottrine esoteriche e di alta magia, finalizzate al superamento dell’ “individuo storico” e delle sue componenti, fino a giungere al “risveglio spirituale” nel ritorno alla dimensione preconcezionale. Julius Evola curò le edizioni italiane dei…

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Il simbolismo dell’aquila

di Julius Evola tratto da “Simboli della Tradizione Occidentale” Il simbolismo dell’aquila ha un carattere “tradizionale” in senso superiore. Dettato da precise ragioni analogiche, è fra quelli che testimoniano un “invariante”, cioè un elemento costante e immutabile, in seno ai miti e ai simboli di tutte le civiltà di tipo tradizionale. Le particolari formulazioni che…

"In una civiltà tradizionale è quasi inconcepibile che un uomo pretenda di rivendicare la proprietà di una idea e, in ogni caso, in essa chi così facesse, con ciò stesso si priverebbe di ogni credito e di ogni autorità, poiché condannerebbe l’idea a non esser più che una specie di fantasia senza alcuna reale portata. Se una idea è vera, essa appartiene in egual modo a tutti coloro che sono capaci di comprenderla; se è falsa, non c’è da gloriarsi di averla inventata. Una idea vera non può essere «nuova», poiché la verità non è un prodotto dello spirito umano, essa esiste indipendentemente da noi, e noi abbiamo solo da conoscerla. Fuor da tale conoscenza, non può esservi che l’errore" (R. Guénon)

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