Archivio mensile: febbraio 2016

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Dall’idealismo al relativismo. Gentile e il fascismo (V parte)

(Tratto da Civiltà, Anno 1, n. 2,  settembre-ottobre 1973) di Giuseppe A. Spadaro (Continua da IV parte)   «Bisognava che si riconoscesse anche al lavoratore l’alta dignità che l’uomo pensando aveva scoperto nel pensiero. Bisognava che pensatori scienziati ed artisti si abbracciassero coi lavoratori in questa coscienza della umana universale dignità». Lasciamo a Primo Siena…

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Individualismo e organicismo: il pensiero di Othmar Spann (parte 2)

(segue dalla prima parte) (a cura della Redazione di Azione Tradizionale) Seconda parte del nostro approfondimento sul pensiero Othmar Spann, figura di spicco, eppure poco nota nel nostro ambiente, della Rivoluzione Conservatrice. Viennese, studiò filosofia e scienze politiche in gioventù, per diventare poi il maggior esponente dell’ “universalismo organicista” che fu punto di riferimento per…

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Evola e l’Islam (parte 4)

(segue dalla terza parte) di Claudio Mutti Negli ambienti fascisti italiani degli anni Cinquanta era ancor vivo il ricordo della posizione filoaraba e filoislamica assunta dall’Italia nel corso del Ventennio (54), nonché della solidarietà che negli anni del conflitto mondiale si era instaurata tra le forze dell’Asse e i movimenti indipendentisti del mondo musulmano (55)….

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Ascetismo e uomini nuovi: quando Evola incontrò l’asceta Codreanu. Intervista esclusiva a Claudio Mutti

Pubblichiamo l’intervista realizzata al prof. Claudio Mutti a margine del suo intervento al convegno “Ripartire da Evola” del 30 gennaio scorso.  In occasione del viaggio in Romania nel marzo del 1938 Evola ebbe modo di conoscere personalmente Codreanu e di toccare con mano lo stile di vita e le caratteristiche dell’intero movimento legionario. Evola non…

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Le due aquile (parte 4)

(segue dalla terza parte) di Maurizio Rossi Julius Evola si impegnerà con tutte le sue forze per indicare quei riferimenti di ordine superiore che dovevano fare da cernieramento alle due Rivoluzioni, favorendo così l’emergere simultaneo di avanguardie politico-spirituali raccolte e consapevoli, le nuove élite solari e tradizionali della nuova Europa: “Affermazione di tutti i valori…

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Julius Evola, l’Asse Roma-Berlino ed il sogno (possibile) dell’Uomo Nuovo. Intervista esclusiva a Maurizio Rossi

Se l’intervista a Rodolfo Sideri pubblicata pochi giorni fa ha chiarito il ruolo di Evola nel Fascismo e nella cultura italiana del Ventennio, per scoprire i rapporti di Evola con il Nazionalsocialismo, ci affidiamo a Maurizio Rossi, intervistato a margine del convegno “Ripartire da Evola” del 30 gennaio scorso a Roma. Rossi ci racconta di…

"In una civiltà tradizionale è quasi inconcepibile che un uomo pretenda di rivendicare la proprietà di una idea e, in ogni caso, in essa chi così facesse, con ciò stesso si priverebbe di ogni credito e di ogni autorità, poiché condannerebbe l’idea a non esser più che una specie di fantasia senza alcuna reale portata. Se una idea è vera, essa appartiene in egual modo a tutti coloro che sono capaci di comprenderla; se è falsa, non c’è da gloriarsi di averla inventata. Una idea vera non può essere «nuova», poiché la verità non è un prodotto dello spirito umano, essa esiste indipendentemente da noi, e noi abbiamo solo da conoscerla. Fuor da tale conoscenza, non può esservi che l’errore" (R. Guénon)

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