Articoli di Julius Evola


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Arte moderna, “sadismo” e perdita della forma (prima parte)

Prima della pausa estiva ci eravamo soffermati su un’analisi dell’Evola artista e critico d’arte, pubblicando in tre parti il saggio “sul significato dell’arte modernissima”, del 1925, che costituiva la trasposizione di una Conferenza tenuta da Evola all’Università di Roma il 16 maggio 1921 e che fu pubblicato in appendice ai “Saggi sull’idealismo magico”. Rimandiamo alla…

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Prospettive dell’Aldilà

In occasione del 2 novembre, giornata in cui la Chiesa Cattolica commemora tutti i fedeli defunti, dopo la solennità del giorno di Ognissanti, proponiamo un articolo di Julius Evola apparso sulle colonne del “Roma” il 3 febbraio 1972, poco più di due anni prima della scomparsa terrena del barone, sulle “Prospettive dell’Aldilà”. Lo scritto, anche se a…

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Fascismo e libertà

In occasione della ricorrenza del 28 ottobre, proponiamo ai nostri lettori un’interessante recensione che Julius Evola pubblicò su “La Vita Italiana” nel settembre del 1940, relativa al volume, pubblicato proprio in quell’anno, intitolato “Fascismo e libertà – verso una nuova sintesi”, opera del giornalista Gastone Silvano Spinetti (1908-1973). Spinetti nel 1933 era divenuto capo dell’Ufficio…

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Metamorfosi di Paneuropa

Come preannunciato, proponiamo oggi ai nostri lettori l’articolo che Evola pubblicò su “Il Corriere Padano” nel giugno 1933, un mese dopo l’intervista al Conte Coudenhove-Kalergi uscita su “Il Regime Fascista”, che sostanzialmente rappresentò una sorta di commento-approfondimento all’intervista stessa. Come abbiamo osservato, Evola si era convinto, in quel periodo, che il progetto paneuropeo del Conte…

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L’ascia

di Julius Evola Tratto da “La difesa della razza”, IV, 1, 5 novembre 1940 (con l’intitolazione “I simboli eroici della tradizione ario-romana: l’Ascia”), successivamente inserito nell’antologia “Simboli della Tradizione occidentale”, Arthos, 1977. La versione originaria dell’articolo comparve su “Il Regime fascista“, XIV, del 3 settembre 1939 (“Simboli della tradizione nordico-aria: l’Ascia”), e fu successivamente riveduto…

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Quando Evola intervistò il conte Kalergi

A distanza di pochi giorni dagli approfondimenti dedicati da RigenerAzione Evola al progetto della cosiddetta “Internazionale Sovranista” di Steve Bannon, proponiamo ai nostri lettori un documento che ben pochi conoscono, un’esclusiva di estremo interesse, dato il periodo storico e la minaccia rappresentata dall’operazione pianificata da Bannon e da chi per lui per imbrigliare, depotenziare e…

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Il Fascio

Riagganciandoci allo studio di Mariano Bizzarri, da noi pubblicato di recente in due parti,  la prima dedicata al simbolismo del Fascio, la seconda a quello dell’Aquila, presentiamo oggi, a corredo, un primo articolo di Evola, che, partendo da alcune premesse a carattere più generale, si sofferma proprio sui significati del Fascio quale simbolo tradizionale. ***…

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Ideale animale e crisi del pudore

Come visto nell’articolo pubblicato poco tempo fa, “Naturismo e ideale animale”, uscito sul “Roma” nell’aprile 1957, Evola si soffermava sulla parabola discendente dell’uomo materializzato, il quale, persa la propria dimensione spirituale, degrada a mera specie animale tra le tante, e come tale, in sostanza, finisce per auto-percepirsi. Da qui, tutti i passaggi successivi sono facili…

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Naturismo e “ideale animale”

Circa sessant’anni fa Julius Evola scriveva sulle colonne del “Roma” quest’articolo che, letto oggi, risulta di incredibile lungimiranza ed attualità. L’uomo, privato della propria dimensione spirituale, impara a poco a poco a considerarsi una mera specie naturale tra le tante, e quindi finisce per avere come méta il soddisfacimento del proprio “ideale animale”, l’appagamento dei…

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il simbolismo della croce uncinata

Cominciamo da oggi a pubblicare una piccola serie di interessanti articoli concernenti alcuni rilevanti simboli tradizionali, in qualche modo ripresi durante l’esperienza fascista e nazionalsocialista: dallo swastika al fascio littorio, dall’aquila all’ascia, fra significati politici e cosmici, contingenze ed eterni ritorni. *** di Julius Evola tratto da “Augustea”, XVII, 5, 1 marzo 1942; successivamente inserito…

"In una civiltà tradizionale è quasi inconcepibile che un uomo pretenda di rivendicare la proprietà di una idea e, in ogni caso, in essa chi così facesse, con ciò stesso si priverebbe di ogni credito e di ogni autorità, poiché condannerebbe l’idea a non esser più che una specie di fantasia senza alcuna reale portata. Se una idea è vera, essa appartiene in egual modo a tutti coloro che sono capaci di comprenderla; se è falsa, non c’è da gloriarsi di averla inventata. Una idea vera non può essere «nuova», poiché la verità non è un prodotto dello spirito umano, essa esiste indipendentemente da noi, e noi abbiamo solo da conoscerla. Fuor da tale conoscenza, non può esservi che l’errore" (R. Guénon)

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