Articoli di Julius Evola


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“Servizio allo stato” e burocrazia

In  queste settimane, dopo la fine del cosiddetto “lockdown”, ennesimo termine mutuato dall’inglese per indicare le chiusure cui sono state sottoposte tutte le attività nel nostro paese a causa dell’emergenza da Covid-19, è tornato di gran moda disquisire sui danni causati dalla burocrazia in Italia. Gran parte delle misure approvate dal governo Conte, positive o…

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Personalità ed impersonalità

Proponiamo oggi un fondamentale articolo che Julius Evola pubblicò sul mensile “Ordine Nuovo” nel 1956, rielaborando ed ampliando un suo precedente contributo uscito sul “Diorama Filosofico”, nell’ambito de “Il Regime Fascista”, il 18 ottobre 1942. Si tratta sicuramente di uno di quegli scritti evoliani che si segnalano per la chiarezza, la trasparenza e l’importanza dei…

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Religiosità indoeuropea

In questo articolo pubblicato su “Il Conciliatore” nell’estate del 1970, Julius Evola recensiva la prima edizione italiana, tradotta e curata in quei mesi dall’amico e discepolo Adriano Romualdi, per le Edizioni di Ar, del saggio Frommigkeit nordischer Artung, letteralmente “La religiosità di tipo nordico”, scritto nel 1934 dall’antropologo e studioso della razza tedesco Hans Friedrich…

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L’idea del “demonico” nella nuova psicologia

Nei mesi scorsi ci eravamo occupati con Julius Evola del tema della psiche umana e dei suoi mutamenti, osservando che una delle caratteristiche principali dell’uomo contemporaneo risiede proprio nella sua instabilità psichica, nell’incapacità ormai sistematica di dominare le correnti del subconscio attraverso una centratura su sé stesso, una intima tendenza ad “appartenersi”, ad essere per…

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La legge degli enti: affinità e destino

Dopo gli speciali dedicati all’emergenza Coronavirus e l’approfondimento di Heliodromos,  torniamo alla programmazione più “regolare” di RigenerAzione Evola, rimanendo sempre ovviamente concentrati su qualunque sviluppo più o meno “ufficiale” dell’emergenza sanitaria, che possa meritare commenti o analisi particolari. Come forse ricorderanno i nostri lettori più attenti, la scorsa estate riproponemmo un articolo di Evola pressoché…

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Animus e Anima

In questo importante articolo che Evola pubblicò in una prima versione nel 1937 su “Il Regime Fascista”, per poi riproporlo qualche anno dopo con delle modifiche su “La Stampa”, il barone scrisse apertamente delle due componenti dell’essere umano ultronee rispetto al corpo; quelle che possiamo chiamare anima e spirito, su cui eravamo tornati qualche giorno…

"In una civiltà tradizionale è quasi inconcepibile che un uomo pretenda di rivendicare la proprietà di una idea e, in ogni caso, in essa chi così facesse, con ciò stesso si priverebbe di ogni credito e di ogni autorità, poiché condannerebbe l’idea a non esser più che una specie di fantasia senza alcuna reale portata. Se una idea è vera, essa appartiene in egual modo a tutti coloro che sono capaci di comprenderla; se è falsa, non c’è da gloriarsi di averla inventata. Una idea vera non può essere «nuova», poiché la verità non è un prodotto dello spirito umano, essa esiste indipendentemente da noi, e noi abbiamo solo da conoscerla. Fuor da tale conoscenza, non può esservi che l’errore" (R. Guénon)

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