Articoli di Julius Evola


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La Prefazione di Evola al “Tramonto” di Spengler (prima parte)

Tornando all’approfondimento dedicato ad Evola ed Oswald Spengler, proponiamo oggi la prima parte della prefazione che Evola abbinò alla sua storica traduzione per Longanesi, nel 1957, di Der Untergang des Abendlandes, “Il Tramonto dell’Occidente”. Ricordiamo che si trattò della prima traduzione in italiano della fondamentale opera dello scrittore tedesco, oggetto, nei decenni a venire ed…

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l’Enciclica e i segni dei tempi

Torniamo agli scritti di Julius Evola sulle sorti del Cattolicesimo del Novecento. Oggi proponiamo un articolo, la cui intitolazione originaria era “L’enciclica e il ‘complesso della pace’ ” con cui il barone commentò l’ultima enciclica di Angelo Roncalli, Papa Giovanni XXIII, la celebre “Pacem in terris“, pubblicata nell’aprile 1963, poco prima della scomparsa del Pontefice….

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Spengler raccontato da Evola

Proseguiamo l’approfondimento dedicato ad Oswald Spengler, che abbiamo introdotto qualche giorno fa parlando della recente nuova traduzione “ideologizzata” de “Il tramonto dell’Occidente“. Passiamo la parola direttamente a Julius Evola, proponendo un articolo che il barone dedicò allo scrittore tedesco, pubblicato sulle colonne de “La Vita Italiana”, un mese dopo l’improvvisa scomparsa di Spengler, avvenuta nel…

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I teologi dell’ateismo cristiano

Dopo l’articolo “Quo vadis Ecclesia?”, pubblicato originariamente in pieno Concilio Vaticano II, in cui Julius Evola metteva in guardia circa la direzione regressiva che la Chiesa Cattolica stava assumendo, proponiamo oggi un altro articolo poco noto del barone, ma fondamentale, che, pubblicato sei anni dopo il precedente, affrontava più in generale, con il titolo “I…

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La scimmia deriva dall’uomo?

Un nuovo articolo di Julius Evola, lungo la linea di uno dei filoni recentemente sviluppati. Dopo aver parlato, in derivazione dall’argomento psiche-anima, dei  cosiddetti popoli primitivi, della loro struttura psichica e della loro reale collocazione nella storia umana, di un fenomeno particolare quale quello dello sciamanesimo, il barone, con questo articolo pubblicato su “La Stampa”…

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Quo vadis, Ecclesia?

Proponiamo da oggi alcuni interessanti e poco noti articoli di Julius Evola sul Cristianesimo del Novecento. Cominciamo con due scritti molto significativi sulla decadenza del Cattolicesimo modernista, di cui il primo, “Quo Vadis Ecclesia?”, uscì sulle pagine del mensile “L’Italiano” nell’estate del 1963, in un periodo sicuramente cruciale per la storia della Chiesa Romana, quando…

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Il superuomo primitivo e “l’esperienza estatica”

Ancora un articolo di Julius Evola sulle popolazioni cd. “primitive”, la loro struttura psichica, le loro caratteristiche. Nello specifico, il barone si sofferma sul tema dello sciamanesimo, partendo dalla entusiastica recensione dell’opera enciclopedica di Mircea Eliade “Lo sciamanesimo e le tecniche arcaiche dell’estasi“. Evola osserva come tale fenomeno, che costituisce una tecnica di connessione con…

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Natalis invicti

di Julius Evola Tratto da  “Regime Fascista”, 30 dicembre 1933 È sempre interessante riportare alla luce il significato primordiale tenuto in simboli e tradizioni divenute nel corso dei tempi usanze quasi sempre ignare delle loro radici originarie. Tale è p. es. il caso delle due grandi fèste di questi giorni, il Natale e l’inizio dell’anno…

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L’anima primitiva è forse umanità degenerata

Torniamo en passant sul tema dell’anima e della psiche dell’uomo, che proseguiremo poi più avanti da gennaio, con alcuni articoli di Evola con un taglio che tocca l’etnologia e l’evoluzionismo, soffermandosi il barone sulle popolazioni cd. “primitive” e la loro esatta collocazione nell’ambito della storia dell’umanità. *** di Julius Evola Tratto dal “Roma”, 7 novembre…

"In una civiltà tradizionale è quasi inconcepibile che un uomo pretenda di rivendicare la proprietà di una idea e, in ogni caso, in essa chi così facesse, con ciò stesso si priverebbe di ogni credito e di ogni autorità, poiché condannerebbe l’idea a non esser più che una specie di fantasia senza alcuna reale portata. Se una idea è vera, essa appartiene in egual modo a tutti coloro che sono capaci di comprenderla; se è falsa, non c’è da gloriarsi di averla inventata. Una idea vera non può essere «nuova», poiché la verità non è un prodotto dello spirito umano, essa esiste indipendentemente da noi, e noi abbiamo solo da conoscerla. Fuor da tale conoscenza, non può esservi che l’errore" (R. Guénon)

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