Articoli di Julius Evola


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La dottrina dell’androgine nel misticismo cristiano

Nell’immagine in evidenza: Rebis o androgino (illustrazione da Viatorium spagyricum di H. Jamsthaler, Francoforte, 1625). di Julius Evola Tratto da “Metafisica del sesso” (capitolo 5, paragrafo 50) In Scoto Eriugena abbiamo visto che la dottrina dell’androgine aveva fatto apparizione negli stessi quadri della teologia cristiana. Senza una visibile connessione con Scoto, partendo invece soprattutto da…

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Significato dell’aristocrazia per il fronte antiborghese (I parte)

Ancora un approfondimento di Evola sul tema dell’aristocrazia, con un contributo uscito su “La Vita Italiana” nel giugno 1940, simbolicamente proprio in concomitanza con l’entrata in guerra dell’Italia. Lo scritto, che avrebbe costituito la base da cui Evola avrebbe sviluppato il più articolato saggio presentato sulla rivista “Lo Stato” poco più di un anno dopo,…

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Il mito dell’androgine

Cominciamo a sviluppare il tema dell’androgino primordiale, accennato da Evola trattando delle tesi di Meyrink sui significati esoterici del Risveglio e del congiungimento tra uomo e donna, con questo interessante estratto da “Metafisica del sesso”. Nell’immagine in evidenza, dalla copertina de “La Tradizione Ermetica” di Evola, Edizioni Mediterranee, miniatura dell’Aurora Consurgens, XIV secolo, raffigurante il Rebis…

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“Aristocrazia custode” (seconda parte)

Seconda parte della recensione evoliana al libro Aristocrazia custode di Remo Renato Petitto, uscita su “La Vita Italiana” nell’agosto 1931. Nel completare la sua analisi critica del volume recensito, Evola fornisce ulteriori elementi circa la corretta interpretazione dell’idea aristocratica. In particolare, dopo aver criticato l’impostazione eccessivamente “guelfa” dell’autore, che finirebbe per desacralizzare e, quindi, laicizzare,…

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Meyrink, il risveglio ed il senso occulto del matrimonio

Dopo l’analisi della famiglia in senso spirituale, quale fondamentale termine mediano di raccordo tra individuo e Stato, in un’ottica tanto organica e corporativa, quanto eroica e sacrale, Evola si sofferma en passant, scrivendo a proposito di Gustav Meyrink in quest’articolo uscito sul “Roma” nel 1972 (con un’intitolazione originale limitata solo al “senso occulto del matrimonio”)…

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Sull’essenza e la funzione attuale dello spirito aristocratico (III parte)

di Julius Evola Tratto da “Lo Stato”, XII, 10, ottobre 1941 Continua dalla seconda parte 8. – Per il razzismo contemporaneo esiste una duplice possibilità di interpretazione assolutamente analoga a quella indicata per il fenomeno della concentrazione totalitaria: ed anche in questo caso il criterio di giudizio è dato dallo spirito aristocratico. Vi è chi…

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Il problema spirituale della famiglia

Evola torna sul tema della famiglia sulle colonne del “Corriere Padano”, nel novembre 1936. L’occasione era costituita dal commento ad un articolo dell’avvocato e giornalista napoletano Arturo Assante, che fu anche spia dell’OVRA sotto il nome di “Argus”. Scampato nel secondo dopoguerra all’epurazione, diventando anche direttore di importanti estate giornalistiche, durante il fascismo Assante fu…

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Sull’essenza e la funzione attuale dello spirito aristocratico (II parte)

di Julius Evola Tratto da “Lo Stato”, XII, 10, ottobre 1941 continua dalla prima parte 4. Lo spirito aristocratico essendo anteriore e superiore ad ogni sua manifestazione, al problema di ogni formazione aristocratica concreta si presuppone la comprensione approfondita dell’essenza stessa di quello spirito. Devesi in ogni modo tener presente che, per la ricostruzione, non…

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Sull’essenza e la funzione attuale dello spirito aristocratico (I parte)

Dopo la breve pausa per le festività, RigenerAzione Evola riprende le pubblicazioni del 2019 partendo da un importante mini-saggio che Evola pubblicò sulla rivista “Lo Stato” di Carlo Costamagna nell’ottobre 1941, in pieno conflitto bellico, quando diventava fondamentale fare il punto sulle forze in campo, le motivazioni sottese alla guerra, l’azione delle forze sovversive, e…

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L’infatuazione maoista

di Julius Evola Tratto da “Il Borghese”, XIX, n. 29, del 18 luglio 1968 Un fenomeno curioso, meritevole di essere esaminato, è la suggestione che ha esercitato il “maoismo” su alcuni ambienti europei, in quanto non si tratta soltanto di gruppi di dichiarata professione marxista. In Italia si possono perfino menzionare certi ambienti che rivendicano…

"In una civiltà tradizionale è quasi inconcepibile che un uomo pretenda di rivendicare la proprietà di una idea e, in ogni caso, in essa chi così facesse, con ciò stesso si priverebbe di ogni credito e di ogni autorità, poiché condannerebbe l’idea a non esser più che una specie di fantasia senza alcuna reale portata. Se una idea è vera, essa appartiene in egual modo a tutti coloro che sono capaci di comprenderla; se è falsa, non c’è da gloriarsi di averla inventata. Una idea vera non può essere «nuova», poiché la verità non è un prodotto dello spirito umano, essa esiste indipendentemente da noi, e noi abbiamo solo da conoscerla. Fuor da tale conoscenza, non può esservi che l’errore" (R. Guénon)

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