Antimoderno

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Per uno stile di vita “ascetico”

Riprendiamo la programmazione di RigenerAzione Evola dopo la pausa estiva, con un significativo articolo del barone pubblicato su “La Stampa” nel 1943, con l’intitolazione originaria di “Etimologia e realtà vive”. Nello scritto, Julius Evola, in un periodo estremamente particolare, nel cuore della della seconda guerra mondiale, fornendo l’etimologia esatta del termine “ascesi” e, correlativamente, del…

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“Servizio allo stato” e burocrazia

In  queste settimane, dopo la fine del cosiddetto “lockdown”, ennesimo termine mutuato dall’inglese per indicare le chiusure cui sono state sottoposte tutte le attività nel nostro paese a causa dell’emergenza da Covid-19, è tornato di gran moda disquisire sui danni causati dalla burocrazia in Italia. Gran parte delle misure approvate dal governo Conte, positive o…

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Uguaglianza, individualismo e impersonalità tradizionale

Alla vigilia dell’anniversario della dipartita terrena di Julius Evola, riproponiamo questo editoriale a firma del professor Renato Del Ponte, uscito sul numero del solstizio d’estate del 1994 della rivista trimestrale di studi tradizionali “Mos Maiorum”, in occasione del ventennale della scomparsa del barone. Appare evidente l’aggancio delle osservazioni svolte da Del Ponte su livellamento democratico…

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Personalità ed impersonalità

Proponiamo oggi un fondamentale articolo che Julius Evola pubblicò sul mensile “Ordine Nuovo” nel 1956, rielaborando ed ampliando un suo precedente contributo uscito sul “Diorama Filosofico”, nell’ambito de “Il Regime Fascista”, il 18 ottobre 1942. Si tratta sicuramente di uno di quegli scritti evoliani che si segnalano per la chiarezza, la trasparenza e l’importanza dei…

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L’idea del “demonico” nella nuova psicologia

Nei mesi scorsi ci eravamo occupati con Julius Evola del tema della psiche umana e dei suoi mutamenti, osservando che una delle caratteristiche principali dell’uomo contemporaneo risiede proprio nella sua instabilità psichica, nell’incapacità ormai sistematica di dominare le correnti del subconscio attraverso una centratura su sé stesso, una intima tendenza ad “appartenersi”, ad essere per…

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L’uomo moderno ignora i mutamenti della sua psiche

Ancora un contributo importante di Evola sul tema della psiche umana e dei suoi mutamenti, incentrato sulla figura dell’uomo contemporaneo, ormai in balìa dell’instabilità delle correnti del proprio inconscio, totalmente privo di reali capacità introspettive e, quindi, inconsapevole dei cambiamenti nella propria polarità psichica, delle proprie ossessioni, pulsioni, dipendenze, preda del “demonico”, non solo in…

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Manipolazione delle coscienze

Sabato 22 febbraio p.v., a Roma, presso il Palazzo della Cancelleria, in Piazza della Cancelleria n 1, si terrà un importante convegno sul tema “Armi di distrazione di massa – La manipolazione dell’informazione e delle menti al tempo dei social network“, organizzato da Cinabro Edizioni. Tra i relatori, nomi di rilievo quali quelli di Giulietto…

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Diamo addio all’intelligenza?

Terza puntata dell’analisi evoliana sugli effetti nefasti dell’era tecnologica sull’uomo. Come preannunciato, Evola torna sul tema, attualissimo a distanza di sessant’anni, dell’abbassamento progressivo del livello medio dell’intelligenza nell’uomo contemporaneo. Ancora sul “Roma”, a distanza di pochi mesi dal precedente articolo “La tecnica che uccide il cervello”. *** di Julius Evola Tratto dal “Roma”, 23 giugno…

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La tecnica che uccide il cervello

Dopo “Pericoli per l’uomo”, pubblicato sul “Roma” nel maggio 1958 (da noi riproposto con l’intitolazione “I pericoli del pensiero tecnico”), torniamo sul tema degli effetti nefasti dell’era tecnologica sull’uomo, con un altro contributo che Evola pubblicò sempre sul quotidiano napoletano pochi mesi dopo, ad inizio 1959, prendendo spunto dalla recensione di un libro di Hans…

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I pericoli del pensiero tecnico

In questo articolo uscito sul “Roma” nel maggio 1958 con l’intitolazione “Pericoli per l’uomo”, Evola denunciava i rischi per la formazione e l’educazione dell’uomo rappresentati dalle derive delle società dominate dalla tecnica (di cui nessun Operaio jüngheriano sarebbe, di fatto, riuscito a divenire padrone, sfruttandola quale strumento per ritrovare un realismo eroico, un’impersonalità, un’essenzialità ed…

"In una civiltà tradizionale è quasi inconcepibile che un uomo pretenda di rivendicare la proprietà di una idea e, in ogni caso, in essa chi così facesse, con ciò stesso si priverebbe di ogni credito e di ogni autorità, poiché condannerebbe l’idea a non esser più che una specie di fantasia senza alcuna reale portata. Se una idea è vera, essa appartiene in egual modo a tutti coloro che sono capaci di comprenderla; se è falsa, non c’è da gloriarsi di averla inventata. Una idea vera non può essere «nuova», poiché la verità non è un prodotto dello spirito umano, essa esiste indipendentemente da noi, e noi abbiamo solo da conoscerla. Fuor da tale conoscenza, non può esservi che l’errore" (R. Guénon)

Tutto quanto pubblicato in questo sito può essere liberamente replicato e divulgato, purché non a scopi commerciali, e purché sia sempre citata la fonte - RigenerAzione Evola