Antimoderno

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Femminismo e crepuscolo di civiltà

L’8 marzo, festa-simbolo per antonomasia delle peggiori rivendicazioni femministe, col passare del tempo si sta colorando di significati sempre più nefasti, inglobando ed amplificando fenomeni sempre più contro-tradizionali e diabolici, come il genderismo o i deliri LGBT. Dal femminismo delle origini stando prendendo vita e linfa nuove, mostruose forme quali il “trans-femminismo” o il fenomeno…

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L’infatuazione maoista

di Julius Evola Tratto da “Il Borghese”, XIX, n. 29, del 18 luglio 1968 Un fenomeno curioso, meritevole di essere esaminato, è la suggestione che ha esercitato il “maoismo” su alcuni ambienti europei, in quanto non si tratta soltanto di gruppi di dichiarata professione marxista. In Italia si possono perfino menzionare certi ambienti che rivendicano…

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Il mito Marcuse

Andiamo a concludere lo speciale dedicato da RigenerAzione Evola all’analisi critica del Sessantotto, con due articoli di Evola usciti su “Il Borghese” nel giugno e nel luglio 1968, in cui il barone liquidava senza troppi fronzoli due dei falsi miti delle pseudo-contestazioni di quegli anni, e cioè Herbert Marcuse e il Maoismo: due delle famose…

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Partiti di destra, contestazione e significato politico del movimento studentesco

di Adriano Romualdi tratto da “Il Conciliatore”, marzo-aprile 1970 (“CONTESTAZIONE CONTROLUCE“); segue dalla parte precedente “L’ideologia della contestazione” *** 3. I partiti di destra e la «contestazione» Il problema che si pone a questo punto è il seguente: come mai una «rivoluzione» così sfacciatamente inautentica è riuscita a imporsi alla gioventù, e non solo a…

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L’ideologia della contestazione

di Adriano Romualdi tratto da “Il Conciliatore”, marzo-aprile 1970 (“CONTESTAZIONE CONTROLUCE“); segue dalla parte precedente “Riforma universitaria o carnevale ideologico?” *** 2. L’ideologia della «contestazione» «Potere studentesco»è una formula mitica che si inserisce in un certo mito generale della vita, un mito di cui fan parte il «potere negro» e la LSD, Fidel Castro e…

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Riforma universitaria o carnevale ideologico?

A partire da oggi, come anticipato, presentiamo ai nostri lettori, diviso in tre parti, il saggio (“Contestazione controluce“) che Adriano Romualdi pubblicò sul periodico milanese “Il Conciliatore” nel marzo-aprile del 1970, incentrato su un’approfondita analisi critica della contestazione sessantottina, volta a metterne in luce contraddizioni, ipocrisie e falsità, ed a svelarne la vera natura. ***…

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Psicanalisi della contestazione

di Julius Evola tratto da “Il Conciliatore”, XIX, 4, aprile 1970 (poi in “Fenomenologia della sovversione, l’Antitradizione in scritti politici del 1933-70“, a cura di R. Del Ponte, Edizioni Sear, Borzano, 1993) Uno dei segni dello sfaldamento della cultura attuale è l’attenzione che si concede al cosiddetto movimento contestatario, in genere, e nella sua forma…

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Considerazioni sul movimento studentesco

Con l’articolo che presentiamo oggi, iniziamo uno speciale che RigenerAzione Evola dedicherà, nel mese di dicembre, al Sessantotto ed alle contestazioni studentesche. In questo 2018 che va a chiudersi, gli ex “rivoluzionari” di sinistra di quegli anni, chi squallidamente imborghesito, chi ancora pateticamente aggrappato a ributtanti schemi ed assurdi slogan, nonostante le devastazioni causate e…

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Ideale animale e crisi del pudore

Come visto nell’articolo pubblicato poco tempo fa, “Naturismo e ideale animale”, uscito sul “Roma” nell’aprile 1957, Evola si soffermava sulla parabola discendente dell’uomo materializzato, il quale, persa la propria dimensione spirituale, degrada a mera specie animale tra le tante, e come tale, in sostanza, finisce per auto-percepirsi. Da qui, tutti i passaggi successivi sono facili…

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Naturismo e “ideale animale”

Circa sessant’anni fa Julius Evola scriveva sulle colonne del “Roma” quest’articolo che, letto oggi, risulta di incredibile lungimiranza ed attualità. L’uomo, privato della propria dimensione spirituale, impara a poco a poco a considerarsi una mera specie naturale tra le tante, e quindi finisce per avere come méta il soddisfacimento del proprio “ideale animale”, l’appagamento dei…

"In una civiltà tradizionale è quasi inconcepibile che un uomo pretenda di rivendicare la proprietà di una idea e, in ogni caso, in essa chi così facesse, con ciò stesso si priverebbe di ogni credito e di ogni autorità, poiché condannerebbe l’idea a non esser più che una specie di fantasia senza alcuna reale portata. Se una idea è vera, essa appartiene in egual modo a tutti coloro che sono capaci di comprenderla; se è falsa, non c’è da gloriarsi di averla inventata. Una idea vera non può essere «nuova», poiché la verità non è un prodotto dello spirito umano, essa esiste indipendentemente da noi, e noi abbiamo solo da conoscerla. Fuor da tale conoscenza, non può esservi che l’errore" (R. Guénon)

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