Antimoderno

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Il mistero dei “dischi volanti” (prima parte)

Nell’articolo “Alla ricerca dell’inconscio”, uscito sul Roma nel 1971, da noi riproposto di recente, Evola dedicava alcune riflessioni alla parapsicologia o metapsichica. A proposito, in particolare, delle considerazioni del barone sui fenomeni cd. parafisici, cioè su quei fenomeni prodotti nel mondo fisico senza che possano essere spiegati con le leggi della fisica profana, avevamo scritto…

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L’elementare nella musica moderna

Sempre con riguardo al sessantesimo anniversario della pubblicazione di “Cavalcare la Tigre”, proponiamo un altro scritto di Julius Evola che rappresentò una sorta di anticipazione dei contenuti del celebre volume. Dopo l’omonimo articolo pubblicato nell’aprile 1957 su “Il Popolo d’Italia”, il mese successivo, sulla stessa testata, il barone presentava una breve analisi dei cambiamenti riscontrati…

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1961-2021 – Cavalcare la tigre

Con oggi apriamo un altro approfondimento per celebrare i sessanta anni dalla pubblicazione della prima edizione, per Vanni Scheiwiller, di Cavalcare la Tigre, una delle opere più importanti e più discusse di Julius Evola, sicuramente il “libro per tutti e per nessuno” per antonomasia del Barone. Il libro si inseriva in un contesto storico particolare:…

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La fine del mondo occidentale

Nel marzo 1930 Julius Evola, nel fascicolo n. 4 della celebre rivista quindicinale da lui fondata, “La Torre”, che avrebbe chiuso i battenti dopo il 10° numero, uscito nel giugno di quell’anno, a causa dei continui scontri con esponenti della stampa ufficiale e del regime, presentò una nota profetica sulle sorti dell’occidente. Lo stile della…

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Civiltà e civilizzazione

Un altro approfondimento di Evola su Spengler: su “Civiltà”, nel numero di maggio-agosto 1974, quindi a distanza di poco tempo dalla scomparsa terrena del barone, uscì questo articolo in cui Evola tornava ancora, significativamente, sull’antinomia Kultur-Zivilitation, inquadrandola da un punto di vista morfologico anzichè storico-cronologico, onde aggirare le criticità che, a giudizio di Evola, presentava…

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l’Enciclica e i segni dei tempi

Torniamo agli scritti di Julius Evola sulle sorti del Cattolicesimo del Novecento. Oggi proponiamo un articolo, la cui intitolazione originaria era “L’enciclica e il ‘complesso della pace’ ” con cui il barone commentò l’ultima enciclica di Angelo Roncalli, Papa Giovanni XXIII, la celebre “Pacem in terris“, pubblicata nell’aprile 1963, poco prima della scomparsa del Pontefice….

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Spengler nell’analisi di Evola

Proseguiamo l’approfondimento dedicato ad Oswald Spengler, che abbiamo introdotto qualche giorno fa parlando della recente nuova traduzione “ideologizzata” de “Il tramonto dell’Occidente“. Passiamo la parola direttamente a Julius Evola, proponendo un articolo che il barone dedicò allo scrittore tedesco, pubblicato sulle colonne de “La Vita Italiana”, un mese dopo l’improvvisa scomparsa di Spengler, avvenuta nel…

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Speciale Guénon 1951-2021 – La “civiltà degli agitati”

Come preannunciato più volte, RigenerAzione Evola inizia, a partire da oggi, un corposo speciale dedicato a René Guénon, per celebrare a nostro modo i settant’anni dalla sua dipartita terrena. Il maestro di Blois, come i nostri lettori ben sanno, è ospitato frequentemente e sempre con grande piacere sul nostro portale. Quest’anno, abbiamo avuto modo di…

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Evola e Spengler: quando (ri)tradurre significa tradire

A cura della Redazione di RigenerAzione Evola 1. Tramandare, Tradurre, tradire Si suol dire che tradurre è un po’ tradire. In effetti espressioni come tradurre, tradire, tradizione, poggiano su basi etimologiche comuni e rischiosamente affini: tradurre, dal latino traducĕre, trasportare, trasferire (formato da trans, “oltre” e ducĕre, “condurre”, “portare”), se traslato dall’ambito del trasporto materiale…

"In una civiltà tradizionale è quasi inconcepibile che un uomo pretenda di rivendicare la proprietà di una idea e, in ogni caso, in essa chi così facesse, con ciò stesso si priverebbe di ogni credito e di ogni autorità, poiché condannerebbe l’idea a non esser più che una specie di fantasia senza alcuna reale portata. Se una idea è vera, essa appartiene in egual modo a tutti coloro che sono capaci di comprenderla; se è falsa, non c’è da gloriarsi di averla inventata. Una idea vera non può essere «nuova», poiché la verità non è un prodotto dello spirito umano, essa esiste indipendentemente da noi, e noi abbiamo solo da conoscerla. Fuor da tale conoscenza, non può esservi che l’errore" (R. Guénon)

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