Arte

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Arte moderna, “sadismo” e perdita della forma (prima parte)

Prima della pausa estiva ci eravamo soffermati su un’analisi dell’Evola artista e critico d’arte, pubblicando in tre parti il saggio “sul significato dell’arte modernissima”, del 1925, che costituiva la trasposizione di una Conferenza tenuta da Evola all’Università di Roma il 16 maggio 1921 e che fu pubblicato in appendice ai “Saggi sull’idealismo magico”. Rimandiamo alla…

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Ricordo del dadaismo

In quest’articolo che uscì sul “Roma” alla fine del 1958, Evola rievocò la sua esperienza artistica giovanile in seno al Dadaismo. A 35 anni di distanza, il barone osservava come “il ricorrere di uguali temi e orientamenti” in termini di rottura, contestazione, ribellione, evasione, assunse nel secondo dopoguerra, rispetto al primo, caratteri ben precisi: le…

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Appunti sull’arte moderna – trascendere la forma, verso l’incondizionato

Terza ed ultima parte del saggio evoliano sul significato dell’arte moderna nell’ottica della realizzazione della Libertà dell’Individuo Assoluto. Rimandiamo ai redazionali di commento dell’introduzione e della seconda parte del saggio, per riannodare i fili dell’elaborazione in materia del giovane Evola ed i suoi sviluppi successivi. In questa chiusa finale, in particolare, Evola si soffermava sul…

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Appunti sull’arte moderna – Dal simbolismo al dadaismo

Seconda parte del mini-saggio del giovane Evola sul significato dell’arte moderna, letta nell’ottica del processo dialettico messo in opera dall’Individuo Assoluto. Anche in questo caso il testo è stato suddiviso in paragrafi per agevolarne la lettura. Dopo l’introduzione proposta qualche giorno fa, in cui Evola spiegava il significato dello spostamento dal piano oggettivo, mediato e…

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Appunti sull’arte moderna – Introduzione

Come preannunciato qualche tempo fa, dopo aver osservato in quale modo l’Evola della fase filosofica post-idealistica aveva applicato la dottrina dell’Individuo Assoluto al piano politico, delineando i tratti del Capo di uno Stato gerarchicamente organizzato quale Autarca, dominatore e legislatore incontrastato, soffermiamoci a partire da oggi sulle applicazioni della suddetta dottrina nel dominio artistico. La…

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Asta da record per il dada di Evola

Un Evola… da record! In un’asta di arte moderna e contemporanea tenutasi lo scorso 2 dicembre a Roma, presso Palazzo Caetani Lovatelli, l’opera dadaista “Astrazione” di Evola è stata venduta alla esorbitante cifra di 100.000 euro, rispetto ad una base d’asta di  22.000 euro. Al di là della notizia in sé, comunque significativa, si tratta…

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Il miraggio del Rinascimento

di Julius Evola (Tratto da “Carattere – rassegna del lavoro italiano”, 20 febbraio 1942) Non fa dubbio che se vogliamo tenerci intransigentemente alle premesse necessarie per una formazione dura, virile, ario-romana del carattere della nostra gente, ci si impongono non poche revisioni della nostra storia, che dai punti di vista fino ad ieri prevalenti possono…

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Julius Evola e il Dada in Italia – Una “espressione sconfinante” fra arte, poesia e pensiero

di Vitaldo Conte (dal mensile “La Biblioteca di Via Senato”, n. 1 gennaio 2016 – anno VIII – speciale centenario dada 1916-2016) Il Dada italiano è ancora carente di studi complessivi, risultando tuttora segreto, rispetto alle altre aree geografiche di espressione del movimento. Punto di partenza per chi volesse intraprendere una tale indagine rimane il…

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Video – Evola: dalla trincea a Dada (con un articolo di C.F. Carli “Evola pittore tra Futurismo e Dadaismo”)

Per approfondire meglio gli spunti offerti da questo video, riteniamo utile ripubblicare il seguente articolo a firma di Carlo Fabrizio Carli (ndr) *** Evola pittore tra Futurismo e Dadaismo di Carlo Fabrizio Carli Giulio Cesare Evola, che ha sempre dimostrato attitudine per il disegno e che si accinge ad iniziare presso l’Università di Roma gli…

"In una civiltà tradizionale è quasi inconcepibile che un uomo pretenda di rivendicare la proprietà di una idea e, in ogni caso, in essa chi così facesse, con ciò stesso si priverebbe di ogni credito e di ogni autorità, poiché condannerebbe l’idea a non esser più che una specie di fantasia senza alcuna reale portata. Se una idea è vera, essa appartiene in egual modo a tutti coloro che sono capaci di comprenderla; se è falsa, non c’è da gloriarsi di averla inventata. Una idea vera non può essere «nuova», poiché la verità non è un prodotto dello spirito umano, essa esiste indipendentemente da noi, e noi abbiamo solo da conoscerla. Fuor da tale conoscenza, non può esservi che l’errore" (R. Guénon)

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