Contra Gentiles

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Prassi, azione e Stato in Gentile: dalla critica di Evola alle moderne rivalutazioni

Concludiamo questa serie di redazionali dedicati al rapporto tra Evola e l’Idealismo, cui seguirà l’intervista a Luca Leonello Rimbotti, soffermandoci brevemente sul concetto di prassi e di azione concreta che, nella polemica tra Evola e Giovanni Gentile, assunsero sicuramente un significato particolare, soprattutto per i risvolti propriamente pratici ed operativi che esse potevano avere sul…

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La critica di Evola all’attualismo di Gentile

Dopo aver esposto le obiezioni di Evola all’idealismo classico di matrice tedesca, ed aver illustrato i punti salienti della ricostruzione evoliana del cd. Individuo Assoluto, il dominus che incarna i princìpi dell’Idealismo Magico, veniamo ora a riassumere i punti fondamentali della critica di Evola all’attualismo, vale a dire la variante all’idealismo tedesco elaborata da Giovanni…

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L’idealismo magico e l’Individuo Assoluto di Evola

Nell’immagine in evidenza: “La danza di Albione” di William Blake (1794 c.), utilizzato per la copertina dei “Saggi sull’idealismo Magico” di Evola per le Edizioni Mediterranee, dove l’immagine viene così commentata:  “corpo sferico di luce dell’Adamo primordiale”, descritto anche da Platone, inteso come centro dell’irradiamento divino nel Cosmo. Una luce dorata e fiammeggiante circonfonde come…

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Evola e la critica all’Idealismo

A partire da oggi proporremo ai nostri lettori alcuni redazionali con i quali cercheremo di esporre, nel modo più chiaro e più semplice possibile (il che non significa banalizzare, ma non esagerare in fumosi e sterili accademismi) gli aspetti più significativi dell’elaborazione di Julius Evola relativa alla sua fase “filosofica”. Cercheremo pertanto di capire insieme…

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Dall’idealismo al relativismo. Gentile e il fascismo (V parte)

(Tratto da Civiltà, Anno 1, n. 2,  settembre-ottobre 1973) di Giuseppe A. Spadaro (Continua da IV parte)   «Bisognava che si riconoscesse anche al lavoratore l’alta dignità che l’uomo pensando aveva scoperto nel pensiero. Bisognava che pensatori scienziati ed artisti si abbracciassero coi lavoratori in questa coscienza della umana universale dignità». Lasciamo a Primo Siena…

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Un’infondata identificazione. Gentile e il fascismo (II parte)

di Giuseppe A. Spadaro (Continua da I parte)   L’idea di sbarazzarsi di una filosofia dall’apparenza solida e socialmente rassicurante, dispiace a quanti credono che alla base di una dottrina politica debba necessariamente esserci una filosofia (è quel che vuole intendersi col termine «ideologia»), e spiace a tal punto che, anche ad alcuni che proclamano…

"In una civiltà tradizionale è quasi inconcepibile che un uomo pretenda di rivendicare la proprietà di una idea e, in ogni caso, in essa chi così facesse, con ciò stesso si priverebbe di ogni credito e di ogni autorità, poiché condannerebbe l’idea a non esser più che una specie di fantasia senza alcuna reale portata. Se una idea è vera, essa appartiene in egual modo a tutti coloro che sono capaci di comprenderla; se è falsa, non c’è da gloriarsi di averla inventata. Una idea vera non può essere «nuova», poiché la verità non è un prodotto dello spirito umano, essa esiste indipendentemente da noi, e noi abbiamo solo da conoscerla. Fuor da tale conoscenza, non può esservi che l’errore" (R. Guénon)

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