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il simbolismo della croce uncinata

Cominciamo da oggi a pubblicare una piccola serie di interessanti articoli concernenti alcuni rilevanti simboli tradizionali, in qualche modo ripresi durante l’esperienza fascista e nazionalsocialista: dallo swastika al fascio littorio, dall’aquila all’ascia, fra significati politici e cosmici, contingenze ed eterni ritorni. *** di Julius Evola tratto da “Augustea”, XVII, 5, 1 marzo 1942; successivamente inserito…

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In memoria di René Guénon

Concludiamo oggi, con questo articolo, il lungo speciale dedicato da RigenerAzione Evola ai rapporti tra Evola e Guénon che ci ha accompagnato nelle ultime settimane. Argomento su cui ovviamente torneremo con piacere, quando se ne porranno i presupposti. Questo breve scritto di Evola pubblicato sul “Roma” nel febbraio 1951, si presentava con un lunghissimo titolo,…

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Ricordo del dadaismo

In quest’articolo che uscì sul “Roma” alla fine del 1958, Evola rievocò la sua esperienza artistica giovanile in seno al Dadaismo. A 35 anni di distanza, il barone osservava come “il ricorrere di uguali temi e orientamenti” in termini di rottura, contestazione, ribellione, evasione, assunse nel secondo dopoguerra, rispetto al primo, caratteri ben precisi: le…

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Evola commenta l’Iniziazione secondo Guénon

Presentiamo oggi il terzo e penultimo scritto da noi selezionato in cui Evola, dopo la svolta degli Anni Trenta, scrive su Guénon. Si trattò, nel caso specifico, della prefazione alla raccolta di scritti del maestro di Blois in materia di iniziazione, pubblicati originariamente sulla Rivista Études Traditionnelles, raccolti nel 1946 con l’intitolazione “Aperçus sur l’initiation”…

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La massoneria e la preparazione intellettuale delle rivoluzioni (II parte)

di Julius Evola tratto da “La Vita italiana”, XXVIII, 328, luglio 1940, pp. 39-47 (poi inserito nell’antologia “Scritti sulla Massoneria”, edito da Settimo Sigillo, e su “Scritti sulla Massoneria volgare speculativa” Edizioni Arya) segue dalla prima parte Si è convenuto di chiamar «speculativa» la forma nuova della massoneria manifestatasi originariamente in Inghilterra, non perché essa…

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La massoneria e la preparazione intellettuale delle rivoluzioni (I parte)

Oggi, 14 luglio, in Francia è Festa Nazionale: si ricorda e si celebra, con la storica Presa della Bastiglia del 1789, la Rivoluzione Francese, uno di eventi più nefasti della storia dell’umanità, ma che ovviamente viene considerata dall’opinione pubblica mondiale in senso diametralmente opposto. In quest’articolo apparso su “La Vita Italiana” nel 1940, poche settimane…

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La seconda recensione di Evola del Vedanta di Guénon (1938)

Dopo aver proposto qualche giorno fa la storica introduzione di Evola a “Crisi del mondo moderno” di Guénon nella prima, inedita versione del 1937, oggi proponiamo un altro documento altamente indicativo del radicale cambio di veduta di Evola nei confronti del maestro di Blois: si tratta della seconda recensione a “L’Uomo ed il suo divenire…

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Appunti sull’arte moderna – trascendere la forma, verso l’incondizionato

Terza ed ultima parte del saggio evoliano sul significato dell’arte moderna nell’ottica della realizzazione della Libertà dell’Individuo Assoluto. Rimandiamo ai redazionali di commento dell’introduzione e della seconda parte del saggio, per riannodare i fili dell’elaborazione in materia del giovane Evola ed i suoi sviluppi successivi. In questa chiusa finale, in particolare, Evola si soffermava sul…

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Evola introduce “crisi del mondo moderno” di Guénon: la prima storica versione

Come abbiamo visto qualche giorno fa, negli anni Trenta il rapporto inizialmente conflittuale tra Evola e Guénon cambiò completamente natura, aprendosi alla stima reciproca ed alla collaborazione. A dimostrazione ulteriore di questa svolta, proporremo da oggi quattro scritti di Evola, dagli anni Trenta fino alla scomparsa terrena di Guénon (1951), in cui appare cristallino il…

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Appunti sull’arte moderna – Dal simbolismo al dadaismo

Seconda parte del mini-saggio del giovane Evola sul significato dell’arte moderna, letta nell’ottica del processo dialettico messo in opera dall’Individuo Assoluto. Anche in questo caso il testo è stato suddiviso in paragrafi per agevolarne la lettura. Dopo l’introduzione proposta qualche giorno fa, in cui Evola spiegava il significato dello spostamento dal piano oggettivo, mediato e…

"In una civiltà tradizionale è quasi inconcepibile che un uomo pretenda di rivendicare la proprietà di una idea e, in ogni caso, in essa chi così facesse, con ciò stesso si priverebbe di ogni credito e di ogni autorità, poiché condannerebbe l’idea a non esser più che una specie di fantasia senza alcuna reale portata. Se una idea è vera, essa appartiene in egual modo a tutti coloro che sono capaci di comprenderla; se è falsa, non c’è da gloriarsi di averla inventata. Una idea vera non può essere «nuova», poiché la verità non è un prodotto dello spirito umano, essa esiste indipendentemente da noi, e noi abbiamo solo da conoscerla. Fuor da tale conoscenza, non può esservi che l’errore" (R. Guénon)

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