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Il caso di Filippo il Bello (seconda parte)

Seconda parte del saggio di Evola sulla figura sovversiva di Filippo IV di Francia, detto il Bello (1268-1314), archetipo di sovrano antitradizionale ed antiaristocratico che, con al sua azione, aprì la via ad una concezione sconsacrata, materializzata e laicizzata del potere politico, alla rivoluzione francese, all’avvento della società moderna. In questa seconda parte, Evola si…

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L’archetipo androgino

Dopo la parentesi riservata al significato del Male nella storia dell’uomo, con i contributi di Guénon e Coomaraswamy su una traccia di Evola, torniamo sul tema centrale dell’androgino primordiale, delle origini dell’uomo e della caduta, con uno scritto del grande antropologo e storico delle religioni Mircea Eliade. Sui suoi rapporti “travagliati” con Julius Evola, rinviamo…

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Chi è Satana, dov’è l’Inferno?

Tornando al contesto del tema dell’androgino primordiale, delle origini dell’uomo e della sua “caduta”, relativamente al tema dell’origine e del significato del “male” nella vita umana – di cui, ribadiamolo, viene data un’infarinatura, senza pretese sia pur minime di esaustività –  dopo le osservazioni di Evola (in “Mefistofele e l’androgino”, da noi ripubblicato con l’intitolazione…

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Nobiltà, svegliati!

Completiamo, almeno per ora, l’approfondimento sul tema dell’aristocrazia e della nobiltà da intendersi in senso tradizionale, quale sbocco verso l’alto di una compiuta rivoluzione antiborghese, aperto con i saggi di Evola “Significato dell’aristocrazia per il fronte antiborghese” (“La Vita Italiana”, giugno 1940) e “Sull’essenza e la funzione attuale dello spirito aristocratico” (“Lo Stato”, ottobre 1941)….

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Sulla “glorificazione” del lavoro

Alla vigilia del 1° maggio e delle consuete celebrazioni del dogma laico del lavoro, fondamento totalmente materializzato delle repubbliche contemporanee, lasciamo ancora, con piacere, la parola al Maestro Guénon, proponendo anche un parallelo con Evola sulla materia. In questo articolo, inserito nella prima opera postuma di Guénon, “Iniziazione e realizzazione spirituale”, uscita nel 1952, ideale…

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La concezione romana della vittoria

Alla vigilia del Natale di Roma, che molto significativamente, quest’anno, coincide perfettamente con la data della Pasqua cristiana, entrambi centrati in un periodo dell’anno caratterizzato simbolicamente da rinascita, resurrezione, riemersione di forze sopite dopo la “pausa” invernale, proponiamo un articolo di Evola sulla concezione romana della Vittoria, che trovò spazio sulle colonne della rivista “Augustea”…

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Il Demiurgo – dall’Unità alla Dualità

Torniamo oggi al filone inaugurato con l’inizio dello studio dell’androgino primordiale, delle origini dell’uomo e della sua “caduta”, con tutte le possibili, relative connessioni tematiche, riagganciandoci all’articolo evoliano “Mefistofele e l’androgino”, da noi ripubblicato con l’intitolazione “Le due concezioni della divinità”, per un interessante excursus sul delicatissimo tema dell’origine e del significato del “male” nella…

"In una civiltà tradizionale è quasi inconcepibile che un uomo pretenda di rivendicare la proprietà di una idea e, in ogni caso, in essa chi così facesse, con ciò stesso si priverebbe di ogni credito e di ogni autorità, poiché condannerebbe l’idea a non esser più che una specie di fantasia senza alcuna reale portata. Se una idea è vera, essa appartiene in egual modo a tutti coloro che sono capaci di comprenderla; se è falsa, non c’è da gloriarsi di averla inventata. Una idea vera non può essere «nuova», poiché la verità non è un prodotto dello spirito umano, essa esiste indipendentemente da noi, e noi abbiamo solo da conoscerla. Fuor da tale conoscenza, non può esservi che l’errore" (R. Guénon)

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