Taggato aristocrazia

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Sull’essenza e la funzione attuale dello spirito aristocratico (II parte)

di Julius Evola Tratto da “Lo Stato”, XII, 10, ottobre 1941 continua dalla prima parte 4. Lo spirito aristocratico essendo anteriore e superiore ad ogni sua manifestazione, al problema di ogni formazione aristocratica concreta si presuppone la comprensione approfondita dell’essenza stessa di quello spirito. Devesi in ogni modo tener presente che, per la ricostruzione, non…

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Sull’essenza e la funzione attuale dello spirito aristocratico (I parte)

Dopo la breve pausa per le festività, RigenerAzione Evola riprende le pubblicazioni del 2019 partendo da un importante mini-saggio che Evola pubblicò sulla rivista “Lo Stato” di Carlo Costamagna nell’ottobre 1941, in pieno conflitto bellico, quando diventava fondamentale fare il punto sulle forze in campo, le motivazioni sottese alla guerra, l’azione delle forze sovversive, e…

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La massoneria e la preparazione intellettuale delle rivoluzioni (I parte)

Oggi, 14 luglio, in Francia è Festa Nazionale: si ricorda e si celebra, con la storica Presa della Bastiglia del 1789, la Rivoluzione Francese, uno di eventi più nefasti della storia dell’umanità, ma che ovviamente viene considerata dall’opinione pubblica mondiale in senso diametralmente opposto. In quest’articolo apparso su “La Vita Italiana” nel 1940, poche settimane…

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La ricostruzione dell’idea di Stato (seconda parte)

di Julius Evola (tratto da “Lo Stato“, V, 4, aprile 1934, pp. 253-265) segue dalla prima parte Rispetto alla massa amorfa del mito democratico-umanitario o sovietico-proletario, la ripresa dei limiti nazionali costituisce dunque un primo progresso (un progresso elementare), nel senso però di delimitazione di una zona, entro la quale dovrà effettuarsi una differenziazione ulteriore:…

"In una civiltà tradizionale è quasi inconcepibile che un uomo pretenda di rivendicare la proprietà di una idea e, in ogni caso, in essa chi così facesse, con ciò stesso si priverebbe di ogni credito e di ogni autorità, poiché condannerebbe l’idea a non esser più che una specie di fantasia senza alcuna reale portata. Se una idea è vera, essa appartiene in egual modo a tutti coloro che sono capaci di comprenderla; se è falsa, non c’è da gloriarsi di averla inventata. Una idea vera non può essere «nuova», poiché la verità non è un prodotto dello spirito umano, essa esiste indipendentemente da noi, e noi abbiamo solo da conoscerla. Fuor da tale conoscenza, non può esservi che l’errore" (R. Guénon)

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