Taggato Azione e Contemplazione

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Fascismo e libertà

In occasione della ricorrenza del 28 ottobre, proponiamo ai nostri lettori un’interessante recensione che Julius Evola pubblicò su “La Vita Italiana” nel settembre del 1940, relativa al volume, pubblicato proprio in quell’anno, intitolato “Fascismo e libertà – verso una nuova sintesi”, opera del giornalista Gastone Silvano Spinetti (1908-1973). Spinetti nel 1933 era divenuto capo dell’Ufficio…

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Evola commenta l’Iniziazione secondo Guénon

Presentiamo oggi il terzo e penultimo scritto da noi selezionato in cui Evola, dopo la svolta degli Anni Trenta, scrive su Guénon. Si trattò, nel caso specifico, della prefazione alla raccolta di scritti del maestro di Blois in materia di iniziazione, pubblicati originariamente sulla Rivista Études Traditionnelles, raccolti nel 1946 con l’intitolazione “Aperçus sur l’initiation”…

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Evola contro Guénon? La risposta del Maestro

Torniamo allo “scontro” che vide protagonisti Julius Evola e René Guénon tra la fine del 1925 e la prima metà del 1926 sulle pagine del quindicinale “L’idealismo realistico”, incentrato sulla recensione negativa e dai toni irriverentemente caustici da parte dell’allora ventisettenne Evola nei confronti della celebre opera di Guénon “L’homme et son devenir selon le…

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“Dottrina aria di lotta e di vittoria” – da Evola ai testimoni della metafisica della guerra

“Sono di nuovo nelle nevi del terzo inverno di guerra al fronte russo. Sono qui perché l’ideale che mi bruciava alla partenza mi rende tuttora assai insopportabile l’atmosfera soffocante, dall’odore di muffa, del vecchio universo borghese che muore. La vita del soldato al fronte è la sola, a quest’ora, che sia veramente retta, disinteressata, senza…

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Uomo e donna

Alla vigilia della cosiddetta “festa della donna”, vuoto residuato dei revanscismi femministi, ed in tempi in cui, in nome della dittatura del genderismo, la differenza tra uomo e donna viene ridotta sempre più a mera convenzione sociale, a sovrastruttura, a stereotipo obsoleto da superare in nome dell’ambiguità e dell’indefinibilità sessuale, riproponiamo un capitolo estratto da…

"In una civiltà tradizionale è quasi inconcepibile che un uomo pretenda di rivendicare la proprietà di una idea e, in ogni caso, in essa chi così facesse, con ciò stesso si priverebbe di ogni credito e di ogni autorità, poiché condannerebbe l’idea a non esser più che una specie di fantasia senza alcuna reale portata. Se una idea è vera, essa appartiene in egual modo a tutti coloro che sono capaci di comprenderla; se è falsa, non c’è da gloriarsi di averla inventata. Una idea vera non può essere «nuova», poiché la verità non è un prodotto dello spirito umano, essa esiste indipendentemente da noi, e noi abbiamo solo da conoscerla. Fuor da tale conoscenza, non può esservi che l’errore" (R. Guénon)

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