Taggato borghesia

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Significato dell’aristocrazia per il fronte antiborghese (I parte)

Ancora un approfondimento di Evola sul tema dell’aristocrazia, con un contributo uscito su “La Vita Italiana” nel giugno 1940, simbolicamente proprio in concomitanza con l’entrata in guerra dell’Italia. Lo scritto, che avrebbe costituito la base da cui Evola avrebbe sviluppato il più articolato saggio presentato sulla rivista “Lo Stato” poco più di un anno dopo,…

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La massoneria e la preparazione intellettuale delle rivoluzioni (I parte)

Oggi, 14 luglio, in Francia è Festa Nazionale: si ricorda e si celebra, con la storica Presa della Bastiglia del 1789, la Rivoluzione Francese, uno di eventi più nefasti della storia dell’umanità, ma che ovviamente viene considerata dall’opinione pubblica mondiale in senso diametralmente opposto. In quest’articolo apparso su “La Vita Italiana” nel 1940, poche settimane…

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Morale e superuomo

Morale e superuomo. Revisioni sull’opera di Nietzsche (da “Il Popolo Italiano” del 6 Luglio 1957) Su Federico Nietzsche si è scritto moltissimo. Eppure aspetta ancora di essere fatta una separazione adeguata di ciò che nelle sue dottrine si può raccogliere di veramente positivo. Si è che, secondo l’indirizzo prevalente tali dottrine sono state quasi sempre considerate…

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Il virtuismo

Trionfo dell’ipocrisia nell’Italia neodemocratica  di Julius Evola (da Meridiano d’Italia, 2.3.1952; ora in Critica del costume, Il Cinabro, Catania 1998) Di Vilfredo Pareto, il grande sociologo antidemocratico italiano, è poco nota un’opera minore che, scritta più di trenta anni fa, torna a presentare un carattere singolarmente attuale. Si chiama Il Virtuismo. Causata da certe iniziative…

"In una civiltà tradizionale è quasi inconcepibile che un uomo pretenda di rivendicare la proprietà di una idea e, in ogni caso, in essa chi così facesse, con ciò stesso si priverebbe di ogni credito e di ogni autorità, poiché condannerebbe l’idea a non esser più che una specie di fantasia senza alcuna reale portata. Se una idea è vera, essa appartiene in egual modo a tutti coloro che sono capaci di comprenderla; se è falsa, non c’è da gloriarsi di averla inventata. Una idea vera non può essere «nuova», poiché la verità non è un prodotto dello spirito umano, essa esiste indipendentemente da noi, e noi abbiamo solo da conoscerla. Fuor da tale conoscenza, non può esservi che l’errore" (R. Guénon)

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