Taggato caduta

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Il Demiurgo – dall’Unità alla Dualità

Torniamo oggi al filone inaugurato con l’inizio dello studio dell’androgino primordiale, delle origini dell’uomo e della sua “caduta”, con tutte le possibili, relative connessioni tematiche, riagganciandoci all’articolo evoliano “Mefistofele e l’androgino”, da noi ripubblicato con l’intitolazione “Le due concezioni della divinità”, per un interessante excursus sul delicatissimo tema dell’origine e del significato del “male” nella…

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Il mistero della decadenza

Ancora per il filone della decadenza dei tempi ultimi, un’altra memorabile pagina di Evola pubblicata sul “Regime fascista” di Farinacci, a margine dell’attività di quegli anni per il “Diorama filosofico”. Poche, illuminanti considerazioni per descrivere la tragedia di una decisione metafisica, in virtù della quale l’uomo utilizza la propria libertà per “dir «no» allo spirito“,…

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Tradizione: significato di un termine (II parte)

Dopo aver analizzato i significati moderni, e quindi ormai alterati, assunti  dal termine “Tradizione”, ora il professor Polia ne ricostruisce i significati originari e tradizionali, iniziando poi a soffermarsi, in particolare, sulla Tradizione cristiana. *** di Mario Polia segue dalla prima parte 2. Il significato originario. “Tradizione” deriva dal latino traditio che ha i seguenti…

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Le tre possibilità dei tempi ultimi

Riproponiamo oggi un passaggio molto importante tratto dalle conclusioni di Rivolta contro il mondo moderno, spesso dimenticato, più o meno volutamente, in cui Evola ci ricorda quali siano le strade percorribili nell’epoca finale dell’attuale ciclo cosmico. Se la prima e la terza possibilità sono riservate a minoranze qualificatissime, la seconda via è di importanza estrema,…

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Evola recensisce “Sulle scogliere di marmo” di Jünger

Vi proponiamo la seconda parte di un articolo di Evola uscito su “Bibliografia fascista” nel 1943, in cui venne recensito il celebre Auf den Marmorklippen (“Sulle scogliere di marmo”) di Ernst Jünger, pubblicato nel 1939. Forse l’ultima opera dello scrittore tedesco che Evola apprezzò completamente, prima che Jünger approdasse nel secondo dopoguerra, dopo il disimpegno…

"In una civiltà tradizionale è quasi inconcepibile che un uomo pretenda di rivendicare la proprietà di una idea e, in ogni caso, in essa chi così facesse, con ciò stesso si priverebbe di ogni credito e di ogni autorità, poiché condannerebbe l’idea a non esser più che una specie di fantasia senza alcuna reale portata. Se una idea è vera, essa appartiene in egual modo a tutti coloro che sono capaci di comprenderla; se è falsa, non c’è da gloriarsi di averla inventata. Una idea vera non può essere «nuova», poiché la verità non è un prodotto dello spirito umano, essa esiste indipendentemente da noi, e noi abbiamo solo da conoscerla. Fuor da tale conoscenza, non può esservi che l’errore" (R. Guénon)

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