Taggato fedeltà

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Note sulla «fedeltà»

Nell’immagine in evidenza, “Faithful unto death”, “fedele fino alla morte”, di Edward John Poynter (1865). di Julius Evola tratto da “Il Conciliatore”, XXI, 2, febbraio 1972, pp. 66-67 Può non essere del tutto privo di interesse rievocare alcuni ideali etici che ebbero una particolare forza e un prestigio nelle precedenti civiltà delle nostre stesse razze…

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Spirito legionario e tenuta interiore

di Julius Evola Tratto da “Orientamenti“ Come spirito, esiste qualcosa che può servir già da traccia alle forze della re­sistenza e del risollevamento: è lo spirito legionario. E’ l’abitudine di chi seppe sce­gliere la vita più dura, di chi seppe combat­tere anche sapendo che la battaglia era ma­terialmente perduta, di chi seppe convalida­re le parole…

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Uomo e donna

Alla vigilia della cosiddetta “festa della donna”, vuoto residuato dei revanscismi femministi, ed in tempi in cui, in nome della dittatura del genderismo, la differenza tra uomo e donna viene ridotta sempre più a mera convenzione sociale, a sovrastruttura, a stereotipo obsoleto da superare in nome dell’ambiguità e dell’indefinibilità sessuale, riproponiamo un capitolo estratto da…

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Sulla caduta dell’idea di Stato (prima parte)

L’Italietta democratica si prepara, per l’ennesima volta, alla farsa delle urne: nel caso specifico, si tratta del referendum confermativo sulla riforma costituzionale voluta dal Governo Renzi. Al di là del profondo carattere disorganico, antigerarchico e sovversivo dei sistemi politici demo-liberali, massificati, retorici, populisti (questi sì, realmente…), è di tutta evidenza che un pacchetto di modifiche…

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Significato e funzione della Monarchia (prima parte)

Nei giorni in cui la Repubblica italiana celebra il suo 70° anniversario, quale entità nata dalle ceneri della seconda guerra civile europea voluta dalle più potenti forze sovvertitrici di quest’epoca e “ratificata” dal referendum-farsa tenutosi  il 2 giugno 1946, vi proponiamo un saggio di Evola, inserito a corredo di un’opera di Karl Loewenstein (1891–1973), filosofo…

"In una civiltà tradizionale è quasi inconcepibile che un uomo pretenda di rivendicare la proprietà di una idea e, in ogni caso, in essa chi così facesse, con ciò stesso si priverebbe di ogni credito e di ogni autorità, poiché condannerebbe l’idea a non esser più che una specie di fantasia senza alcuna reale portata. Se una idea è vera, essa appartiene in egual modo a tutti coloro che sono capaci di comprenderla; se è falsa, non c’è da gloriarsi di averla inventata. Una idea vera non può essere «nuova», poiché la verità non è un prodotto dello spirito umano, essa esiste indipendentemente da noi, e noi abbiamo solo da conoscerla. Fuor da tale conoscenza, non può esservi che l’errore" (R. Guénon)

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