Taggato gerarchia

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Nobiltà, svegliati!

Completiamo, almeno per ora, l’approfondimento sul tema dell’aristocrazia e della nobiltà da intendersi in senso tradizionale, quale sbocco verso l’alto di una compiuta rivoluzione antiborghese, aperto con i saggi di Evola “Significato dell’aristocrazia per il fronte antiborghese” (“La Vita Italiana”, giugno 1940) e “Sull’essenza e la funzione attuale dello spirito aristocratico” (“Lo Stato”, ottobre 1941)….

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Idee su uno Stato come Potenza

Proponiamo oggi, sempre in linea con le elaborazioni del primo Evola circa l’autarchia dell’Individuo Assoluto, Signore e Sovrano che porta a compimento l’idealismo magico post-filosofico, manifesto della “metafisica evoliana” di quel periodo, una metafisica “del divenire”, del potenziamento, dell’individuazione e della dominazione, in cui l’Io si riafferma come Ente di Potenza, in una prospettiva ancora…

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Considerazioni antielettorali

Anche stavolta la prima fase del teatrino delle elezioni politiche, e cioè quello della campagna elettorale culminante nella celebrazione del “rito” laico, antigerarchico e antitradizionale delle votazioni, è terminata. Ora inizierà la fase successiva di quel teatrino, quella dei risultati, dei commenti ai risultati (tutti hanno vinto), dei giri di consultazioni, dei mandati “esplorativi”, delle…

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Il mistero della decadenza

Ancora per il filone della decadenza dei tempi ultimi, un’altra memorabile pagina di Evola pubblicata sul “Regime fascista” di Farinacci, a margine dell’attività di quegli anni per il “Diorama filosofico”. Poche, illuminanti considerazioni per descrivere la tragedia di una decisione metafisica, in virtù della quale l’uomo utilizza la propria libertà per “dir «no» allo spirito“,…

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Gerarchia e personalità

di Julius Evola Discorso sui problemi di stile. Gerarchia e personalità  Tratto da “Il Popolo Italiano”, II, 15 maggio 1957 In quelle speciali ricerche, da noi poco note, che sono andate sotto il nome di psicologia dell’anima delle razze, si mettono di solito a carico dell’“uomo mediterraneo” caratteristiche non del tutto ineccepibili. Naturalmente, uomo mediterraneo…

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Sui presupposti spirituali e strutturali dell’Unità Europea

Domani, com’ è noto,  saranno celebrati a Roma, in pompa magna, i 60 anni del Trattato istitutivo della Comunità Economica Europea (CEE), l’embrione dell’attuale mostro burocratico-finanziario rappresentato dall’Unione Europea (UE), vera e propria “sentinella” dei grandi poteri globalisti nel nostro continente. Il trattato fu infatti firmato in Campidoglio il 25 marzo 1957, insieme ad un…

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La ricostruzione dell’idea di Stato (seconda parte)

di Julius Evola (tratto da “Lo Stato“, V, 4, aprile 1934, pp. 253-265) segue dalla prima parte Rispetto alla massa amorfa del mito democratico-umanitario o sovietico-proletario, la ripresa dei limiti nazionali costituisce dunque un primo progresso (un progresso elementare), nel senso però di delimitazione di una zona, entro la quale dovrà effettuarsi una differenziazione ulteriore:…

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Sulla caduta dell’idea di Stato (prima parte)

L’Italietta democratica si prepara, per l’ennesima volta, alla farsa delle urne: nel caso specifico, si tratta del referendum confermativo sulla riforma costituzionale voluta dal Governo Renzi. Al di là del profondo carattere disorganico, antigerarchico e sovversivo dei sistemi politici demo-liberali, massificati, retorici, populisti (questi sì, realmente…), è di tutta evidenza che un pacchetto di modifiche…

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Significato e funzione della Monarchia (prima parte)

Nei giorni in cui la Repubblica italiana celebra il suo 70° anniversario, quale entità nata dalle ceneri della seconda guerra civile europea voluta dalle più potenti forze sovvertitrici di quest’epoca e “ratificata” dal referendum-farsa tenutosi  il 2 giugno 1946, vi proponiamo un saggio di Evola, inserito a corredo di un’opera di Karl Loewenstein (1891–1973), filosofo…

"In una civiltà tradizionale è quasi inconcepibile che un uomo pretenda di rivendicare la proprietà di una idea e, in ogni caso, in essa chi così facesse, con ciò stesso si priverebbe di ogni credito e di ogni autorità, poiché condannerebbe l’idea a non esser più che una specie di fantasia senza alcuna reale portata. Se una idea è vera, essa appartiene in egual modo a tutti coloro che sono capaci di comprenderla; se è falsa, non c’è da gloriarsi di averla inventata. Una idea vera non può essere «nuova», poiché la verità non è un prodotto dello spirito umano, essa esiste indipendentemente da noi, e noi abbiamo solo da conoscerla. Fuor da tale conoscenza, non può esservi che l’errore" (R. Guénon)

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