Taggato rivoluzione conservatrice

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Ernst Jünger e lo spirito del fronte come realtà permanente (II parte)

Adriano Romualdi completa la sua analisi sulla figura di Ernst Jünger, allargando gradualmente la sua prospettiva al rapporto che lo stesso Jünger ed altri importanti esponenti della Konservative Revolution ebbero con il nazionalsocialismo, prima e dopo la sua ascesa al potere. *** Nell’immagine in evidenza, un reparto dei Freikorps di Franz Von Hepp mentre fa…

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Italia e Germania: che cosa ci divide, che cosa ci unisce (III parte)

di Julius Evola tratto da “La Vita Italiana”, maggio 1937 *** Nella seconda parte dell’articolo in oggetto, Julius Evola, in conclusione del paragrafo dedicato al “razzismo” nel rapporto tra Italia fascista e Germania nazionalsocialista, introducendo il discorso relativo ad una prospettiva neo-imperiale (ovviamente in senso tradizionale) nella Nuova Europa che si andava a costruire, sottolineava…

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Fascismo e Tradizione, il contributo del Diorama – Intervista ad A. Calabrese (prima parte)

Sempre con riferimento all’esperienza del Diorama Filosofico di Evola, vi presentiamo a partire da oggi, divisa in tre parti, un’intervista esclusiva con il dottor Antonio Calabrese, autore del libro “Fascismo e Tradizione tra cultura e potere – il contributo di «Diorama Filosofico»(1934-1943)” (Aracne Editrice, Roma, 2012). Si tratta di un saggio sull’esperienza del Diorama evoliano…

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Caratteri essenziali dell’esperienza fascista italiana

Abbiamo scelto questa intitolazione per riproporre ai nostri lettori, in occasione della ricorrenza storica del 28 ottobre, il III capitolo della prima parte (“Il Fascismo visto dalla Destra“) dell’opera Fascismo e Terzo Reich. Ricordiamo che lo scopo della riproposizione di articoli o estratti evoliani sull’argomento fascismo e fascismi, in particolare in occasione di ricorrenze storiche…

"In una civiltà tradizionale è quasi inconcepibile che un uomo pretenda di rivendicare la proprietà di una idea e, in ogni caso, in essa chi così facesse, con ciò stesso si priverebbe di ogni credito e di ogni autorità, poiché condannerebbe l’idea a non esser più che una specie di fantasia senza alcuna reale portata. Se una idea è vera, essa appartiene in egual modo a tutti coloro che sono capaci di comprenderla; se è falsa, non c’è da gloriarsi di averla inventata. Una idea vera non può essere «nuova», poiché la verità non è un prodotto dello spirito umano, essa esiste indipendentemente da noi, e noi abbiamo solo da conoscerla. Fuor da tale conoscenza, non può esservi che l’errore" (R. Guénon)

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